L’Energia dell’Acqua: forza vitale, adattamento, connessione, piacere.

febbraio

19

2020

Il solstizio di inverno è arrivato il 22 dicembre scorso, aprendo le porte alla stagione più fredda e buia dell’anno. La stagione invernale corrisponde al movimento energetico dell’Acqua ed è il periodo in cui la Natura è più ricca d’acqua, in cui si tesaurizzano le energie vitali e tutto rallenta, si interiorizza, si accumula.

La dimensione energetica dell’acqua determina la vita: in essa, infatti, la vita di ogni cosa può avere inizio. Questa energia è, ancora, legata alla memoria, alla connessione, alla fluidità, alla vitalità, alla spinta, al piacere, alla sessualità, all’adattabilità: l’acqua infatti non possiede una forma propria, ma assume la forma di ciò che la contiene.

Nel libro “Risonanze” del Dott. R. Ciccolella troviamo il seguente passaggio, a proposito dell’energia dell’Acqua: “…l’Acqua ha una sua memoria e conserva le tracce di ogni esperienza che le ha generato riverberi. Forse per questo sentiamo di dover tornare alle origini, per mantenere la memoria dei riverberi e per sentire come ci propaghiamo nel mondo. Siamo fatti di acqua, siamo fatti di riverberi e di propagazioni, siamo onde che vanno e che vengono, siamo dentro un grande mare energetico che ci ha generato e che ogni tanto ci chiama a sé per sentire chi siamo“.

Come si diventa un soggetto Acqua? 

La ferita del soggetto Acqua può intervenire già nel grembo materno e/o comunque nel periodo di vita che va da 0 a 1 anno ed è essenzialmente legata al rifiuto della madre rispetto alla gravidanza o al neonato che ingenera nel bambino il trauma di sentirsi appunto rifiutato, non voluto. In questo modo, la madre va ad intaccare il primo diritto fondamentale della persona: il diritto di esistere e di incarnarsi nel proprio corpo. Il trauma così percepito dal bambino e i sentimenti di ostilità che gli arrivano dalla madre – dalla quale un bambino, nei primi mesi di vita, dipende in tutto per la propria esistenza – gli fa vivere una realtà dominata dalla percezione di essere in continuo pericolo di vita: ogni cosa, per il soggetto Acqua, diventerà quindi una questione di vita o di morte.

L’Energia dell’Acqua in contrazione 

Da adulto, quindi, il soggetto Acqua ha difficoltà ad integrare la mente con le sensazioni del corpo. Ciò è dovuto all’età in cui è intervenuto il suo trauma, che ha provocato un blocco nella parte alta del corpo che in quel momento era in fase di sviluppo e presentava una maggiore concentrazione energetica: la calotta cranica. Il trauma ha, quindi, determinato nel soggetto Acqua una predominanza dei vissuti mentali e una iperattività della mente che, per difendersi dalla minaccia di morte, si isola dal resto del corpo, riducendo così la capacità di sentire le emozioni, le sensazioni e le percezioni della propria esistenza corporea.

Quando l’energia dell’Acqua è in contrazione, il soggetto tenderà, quindi, ad adottare come sistema di difesa, il non sentire (le proprie emozioni, in particolare il piacere) e il non farsi sentire  e vivrà con la costante illusione che, per vivere, sia sufficiente la sola libertà di pensiero (e non la libertà di movimento che lo porterebbe a percepire il proprio corpo). L’elevata concentrazione di energia nella calotta cranica fa sì che il soggetto Acqua – o tratto Schizoide per la Bioenergetica – sia estremamente creativo, idealista, geniale in grado di poter contare su un profondo intuito. Egli è disposto a condividere le proprie idee ma non sempre la propria intimità: per tale ragione, infatti, mantiene un’armatura cerebrale cosicché, sia nell’amore che nell’amicizia, egli riesce ad ammettere solo poche persone.

Oltre a quanto già detto, fanno parte del vocabolario emotivo ed espressivo dell’Energia dell’Acqua la freddezza (intesa sia come espressività che come temperatura corporea), la paura, la morte, la pazzia, la sessualità, la fantasia e il piacere.

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