L’Abbraccio, la Cura, l’Amore

giugno

25

2019

L’abbraccio può essere un’esperienza di cura in cui si può diventare bambini oppure un’esperienza di scambio di sentimenti in cui si può scegliere di essere grandi. E’ certamente un’occasione di intimità in cui la dimensione corporea e quella emotiva hanno un ruolo principale: le braccia si aprono, dando vita all’esperienza fisica del contatto e i cuori si toccano attivando un’esperienza emotiva di scambio di emozioni più profonde ed intense. La mente interviene con la paura o con il giudizio prima dell’abbraccio o come reazione allo stesso, in base alla nostra capacità di accogliere l’esperienza nella sua dimensione fisica o emotiva, in base al bisogno di ricevere o donare l’abbraccio, in base ai nostri vissuti collegati ad esso.

All’interno delle braccia che stanno per stringersi, scorre la fiducia. In questo spazio altro, che non appartiene a nessuno dei due ma, allo stesso tempo, appartiene ad entrambi e all’Universo, ci si può  presentare senza barriere, disarmati, vulnerabili, inoffensivi e possiamo permettere il libero fluire delle energie.

 

L’Abbraccio nell’energia della Terra: cura, accudimento, accoglienza. 

Nell’energia della Terra, l’abbraccio ci riporta ai nostri vissuti più antichi: la madre ci abbraccia nella propria pancia e, dopo la nascita, le sue braccia diventano la prosecuzione di quell’accoglimento primordiale all’interno del quale, la vicinanza del suo cuore e del suo seno – come esperienza unica e contemporanea del bambino – trasmette calore, accudimento, protezione, sostegno, nutrimento. L’abbraccio della mamma diventa la casa del bambino, un luogo sicuro dove essere di nuovo un’unica entità in due e si può tornare a toccare l’essenza della vita.

In questo momento così speciale, la madre allarga le braccia e accoglie, apre i gomiti per fare spazio al bambino e creare una giusta distanza che predispone alla cura, all’accoglienza e all’ascolto, mentre il bambino chiude i gomiti, non ha bisogno di farsi spazio o di conquistare nulla, si abbandona alla madre e ne dipende, certo che lei non lo abbandonerà e gli offrirà accudimento, tenacia e sostegno.

Quando l’energia della Terra muove l’abbraccio, esso si declina in tutte le forme di cura, accudimento, contenimento, accoglienza, protezione e nutrimento. Chi abbraccia diventa madre rendendo l’altro fanciullo, mentre chi riceve l’abbraccio torna bambino e rende l’altro adulto.

 

L’Abbraccio nell’energia del Fuoco: amore, passione, scambio.

Nell’energia del Fuoco, l’abbraccio assume tutt’altra valenza. Esso, infatti, rappresenta l’incontro in cui si diventa adulti e inizia l’esperienza più intima e passionale dell’amore in cui si attivano i sentimenti e l’energia sessuale propria e altrui.

Nell’abbraccio del Fuoco ritroviamo anche il tema dell’amicizia: l’esperienza tra pari in cui è possibile ritrovare contatto, riparo, fiducia e l’opportunità di entrare in risonanza con l’altro. Due amici che si abbracciano consolidano, nel gesto, il patto segreto della reciproca fiducia e dell’affidarsi nelle braccia dell’altro, in una connessione profonda in cui la stima e il rispetto reciproco scorrono fluidi tra i corpi.

Nello spazio condiviso tra i due cuori, l’energia del Fuoco trasforma, riscalda, illumina e accende la fiamma dell’amore e della passione. In questo momento, si diventa quindi aggressivi – nel senso di prendere a sè l’altro – e allo stesso tempo ci si abbandona, donandosi all’altro in una danza fluida e ardente.

Il calore del cuore, motore dell’abbraccio, attiva quindi la circolazione del sangue, delle emozioni, dei sentimenti e della vita e la trasporta fino alle zone periferiche del corpo compenetrando ogni singola cellula del corpo. Il contatto fisico può diventare fusione, quello emotivo può far trascendere la realtà.

Abbracciarsi, in questo caso, implica la necessità di mettersi in gioco, senza barriere, senza maschere perché i due cuori, uno di fronte all’altro, reclamano la verità, il senso e l’essenza delle cose e di noi stessi. Nell’abbraccio, infatti, ritroviamo due adulti finalmente liberi di essere e mostrarsi per quello che sono veramente.

Quando l’Energia del Fuoco è in squilibrio, allora l’esperienza dell’abbraccio diventa un deficit e la persona si ritira diventando in-toccabile e rifuggendo anche questa forma di contatto che, da un lato, percepisce come destrutturante della propria corazza rigida e dall’altro non le permette di vivere liberamente l’espressione della propria sessualità. Questo significa, quindi, che non riesce a far fluire liberamente lo scambio dei sentimenti e/o a dare e ricevere abbracci nel senso della passione, come inizio dell’esperienza intima e passionale tra adulti.

***

Essendo l’abbraccio un’esperienza riferibile all’energia della Terra e del Fuoco, tutte le persone che presentano uno sbilanciamento nell’una o nell’altra energia, tenderanno a confondere in questa esperienza la Cura e l’Amore, non chiarendo – né a se stesse né agli altri – se si tratta di un abbraccio di contenimento/accudimento o di attivazione dell’energia amicale e/o sessuale propria o altrui.

Lo squilibrio nell’energia della Terra comporterà quindi che la persona tenderà ad abbracciare come occasione per ricevere calore (e non per donarlo all’altro).

Lo squilibrio nell’energia del Fuoco, invece, comporterà che la persona sarà più propensa a donare calore che a riceverlo, nell’accezione della passione.

2 commenti su “L’Abbraccio, la Cura, l’Amore

  1. Adriano ha detto:

    Grazie

  2. Rita ha detto:

    Quanto é vero…… Grazie!!!

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