La Scuola di Counseling Fileoenergetico come percorso di crescita personale: cosa si intende?

febbraio

11

2019

La Scuola di Counseling Fileoenergetico come percorso di crescita personale: cosa si intende?

 

La Scuola di Counseling Fileoenergetico  è un percorso di crescita personale tra i più fecondi, produttivi, autentici, profondi e relazionali che una persona possa fare. Il percorso formativo triennale si basa su un approccio conoscitivo della propria struttura psicocorporea ed energetica che permette all’individuo di conoscere il proprio mondo interiore e la propria personalità.

Il punto di partenza

Nella maggior parte dei casi, le persone che arrivano alla Scuola di #Counseling riferiscono l’esigenza di lavorare su se stessi, perché si trovano in una fase della propria vita in cui qualche meccanismo si è inceppato e non riescono a individuare il modo per aggiustare le cose, o per interrompere il reiterarsi di alcuni meccanismi automatici, di alcuni copioni che mettono in atto nella propria quotidianità, senza riuscire a riportare un equilibrio più sano e funzionale nei propri rapporti.

Ciò che accomuna un pò tutti è, certamente, la difficoltà di riconoscere, sentire e descrivere i propri vissuti e di riuscirli a vivere nella dimensione mente-corpo-emozioni, intesa come dimensione unitaria e, allo stesso tempo, dinamica nel fluire dei flussi energetici. Alcuni allievi riferiscono, ad esempio, di non riuscire più a distinguere la differenza tra dolore acuto e dolore cronico all’interno di una stesso vissuto emotivo, o di non riuscire più a relazionarsi in maniera naturale nel mondo che li circonda.

Un esempio pratico: la tesina di un’allieva

La difficoltà a vivere naturalmente le proprie emozioni è, per esempio, quello che descrive un’allieva nella premessa della propria tesina di primo anno, che riportiamo qui trascritta, perché pensiamo possa rendere, in breve, l’idea del percorso che ha compiuto nel primo anno della Scuola.

L’allieva descrive il proprio inizio nella Scuola in una condizione di “cecità” rispetto alle proprie emozioni e alle percezioni fisiche ad esse collegate e conclude il primo anno con la capacità acquisita di percepire i propri stati fisici ed emotivi in un una dimensione unica, che la rende più autentica.

In fondo, la Fileoenergetica è anche questo: “la capacità di saper percepire il movimento delle diverse forme energetiche al fine di ristabilire una più naturale comunicazione dei flussi energetici dentro di sè” (cit. dal libro “Risonanze” del Dott. #RiccardoCiccolella).

 

La Premessa

Ho deciso di iscrivermi alla scuola di counseling per crearmi una nuova professionalità, anche se in un periodo della vita molto doloroso, burrascoso, quasi alla fine di un processo di mobbing iniziato l’anno precedente e durante il quale il mio peso era aumentato di 22 kg. Il risultato di quanto mi era successo era stata una completa compromissione di tante sensazioni ed emozioni (rabbia, ansia, paura, aggressività, desiderio di vendetta, ecc…) che vivevo costantemente ai massimi livelli di intensità e che mi avevano portato a vivere una condizione di esaurimento emotivo, con continue crisi di pianto improvviso ed incontrollato, stanchezza e spossatezza fisica, incapacità di elaborare razionalmente ed oggettivamente ciò che mi stava accadendo intorno. L’aumento di peso, in particolare, rappresentava per me una sconfitta nella sconfitta, considerato che prima del mobbing ero riuscita a perdere oltre 50 kg. Dovendo fare oggi una valutazione di quel momento storico, mi verrebbe da dire che, ancora una volta, sentendomi priva di ogni protezione, con le spalle scoperte nella minaccia che incombeva, mi sono dovuta e voluta armare e rendere più forte – ancora di più – spostando (o concedendomi) la perdita di controllo sul cibo e sul mio corpo, piuttosto che sulla mente, che pensavo coincidesse con la vera me stessa. E’ per me palese, guardandomi indietro, la disconnessione quasi totale che avevo tra corpo e mente, avendo relegato il primo a mero strumento ossessivamente e continuamente adoperato e manipolato per le necessità del momento e la seconda a ruolo di Imperatore che tutto sa e tutto può.

Queste premesse sono fondamentali per spiegare che, non conoscendo fino a quel momento la professione del counselor né l’effettivo percorso di formazione, il mio approccio alla scuola è stato spinto dall’aspettativa di lavorare ancora sulla mente (per me considerata al tempo l’unica opportunità per risollevare le mie sorti e per evolvere), su tecniche di controllo sul sé e i propri istinti, molto vicino alla creazione di nuove sinapsi, di nuove abitudini che, fino a quel momento, avevano caratterizzato il mio percorso di dimagrimento.

Per questo motivo, l’avvio del corso è stato per me scioccante e, il primo modulo – trascorso quasi interamente in lacrime – mi ha lasciata incredula, rivelandomi non solo l’esistenza ma anche la centralità di un corpo fino ad allora mai considerata e che mi ha portata, per tutto il mese successivo, a provare una sensazione persistente di profonda amarezza, per essermi fatta deviare dalle soluzioni fino ad allora adottate ed essermi fatta sedurre dall’idea che la mente sola – e da sola – potesse governare la mia vita.

Il primo anno all’interno della scuola è un percorso che sento suddiviso in vari scomparti, all’interno dei quali ci sono stati degli esercizi, delle tecniche, degli eventi, delle frasi, delle rivelazioni che, come chiavi, hanno aperto porte sulla mia consapevolezza, sulla mia coscienza e sulla mia tanto agognata autenticità. Ogni porta aperta ha segnato una precisa direzione che il mio corpo e il mio sentire hanno inevitabilmente seguito. Il conformarsi a questa direzione ha generato, in me, un movimento interiore (l’emozione che parte, si irradia, fuoriesce e alleggerisce, di volta in volta, un preciso organo che, nel mio caso, è stato il cuore o l’intestino). Non trovare il coraggio di seguire quella direzione ha generato, invece, un movimento diverso (l’emozione che parte dando un colpo al cuore o all’intestino, creando una forte contrazione e una successiva sensazione di affievolimento, fino allo spegnimento della mia energia vitale)“.

Il percorso di crescita personale all’interno della Scuola di #CounselingFileoenergetico: un’opportunità per accedere al proprio labirinto spirituale, emotivo, mentale, intuitivo, relazionale e corporeo.

2 commenti su “La Scuola di Counseling Fileoenergetico come percorso di crescita personale: cosa si intende?

  1. akakura ha detto:

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    1. ivan ha detto:

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