La malattia e la meraviglia della Medusa

maggio

29

2019

La medusa di mare è una vera meraviglia: è un insieme di movimento e impulsi elettrici di cui non è ancora dato sapere se sia il movimento a stimolare gli impulsi o viceversa. E mentre i biologi tentano di spiegare questa meraviglia, a noi piace pensare che in essa tutto è concomitante. Potremmo definire la medusa un essere vivente nel quale la connessione mente-corpo è perfetta. Non solo. La sua particolarità è che pur avendo lo scopo di vivere e riprodursi, essa non ha una particolare direzione nella vita, non va da nessuna parte, semplicemente si lascia trasportare dal mare, adattandosi armoniosamente alle varie correnti.

La Medusa può quindi considerarsi un simbolo del benessere: vive in un ambiente profondamente alcalino (il mare), immersa nella vita, in totale fluidità, senza stress. In essa tutto funziona all’unisono e non si ammala. Sembrerebbe che un particolare tipo di medusa sia eterna: raggiunta una sua maturità, torni a ringiovanire, sino a ricominciare la vita dall’inizio. Il mito dell’eterna giovinezza che noi avevamo pensato di aver elaborato con la nostra mente, in realtà sembra già esistere in natura. Ancora una volta dobbiamo rinunciare all’idea del superuomo e rimetterci ad apprendere dalla natura.

Ed è proprio alla natura che si ispira la #Fileoenergetica, alle dinamiche delle 5 energie, quali occasioni per comprendere come ci si può curare.

Si dice “essere sani come un pesce”: ecco come la medusa ci può insegnare la via del benessere.

A differenza della medusa, infatti, noi uomini possiamo sviluppare, nel corso della nostra vita, più malattie tanto che, nel tempo, abbiamo imparato a rafforzare un sistema di difesa molto sofisticato. La malattia arriva quando non funzioniamo più all’unisono, ossia quando invece di far fluire le emozioni o i nostri impulsi li controlliamo con la mente, li ignoriamo oppure opponiamo resistenza all’interno di un processo naturale – anche di guarigione –  di cui siamo parte integrante.

Quando ci opponiamo a ciò che c’è intorno a noi, senza percepire cosa ci stia accadendo, oppure quando non lasciamo che i nostri impulsi si esprimano fuori di noi, ecco che andiamo in contrasto con ciò che è dentro o fuori di noi, generando un conflitto che nel tempo, qualora ci assorba più energia di quella di cui abbiamo a disposizione per vivere e per i nostri scopi, dovrà essere risolto dalla malattia.

La mancanza di fluidità nella componente mente-corpo-emozioni determina infatti l’insorgere di un conflitto interiore ed ecco, quindi, che la malattia nasce dal mal-essere, inteso come lo stato di sofferenza e dolore che la persona non riesce ad esprimere. La malattia, quindi, è certamente connessa all’inconscio, perché non è altro che l’emersione di un conflitto inconscio.

Essa è solitamente percepita, a seconda della gravità, come un evento esterno che ci ha colpiti, che si è insinuato nel nostro corpo per debilitarlo. Alla malattia e ai suoi sintomi spesso reagiamo e contro-reagiamo con opposizione e contrasto, perché l’unica cosa che ci interessa è liberarcene nel più breve tempo possibile e con i minori danni possibili. In altri casi, ancora, possiamo arrivare anche a ignorarla o a negarne l’esistenza.

E’ per questo motivo che la Fileoenergetica interviene nella cura delle malattie, ma non nella loro guarigione che, invece, appartiene alla Natura e, in essa, infatti, noi umani rivestiamo un ruolo passivo di semplici spettatori di un processo di recupero della salute. L’essere consapevoli di questo processo di guarigione è dunque la nostra cura. La Fileoenergetica suggerisce, quindi, di non opporre resistenza alla malattia e di non giudicarla, ma di fermarsi e interrogarsi su cosa essa stia comunicando, quale conflitto interno sta cercando di risolvere e quali energie sta muovendo dentro di noi.

In altri termini potremmo dire che la malattia ha in sè l’ informazione mancante.

La conoscenza che la malattia ci indurrebbe possiamo trarla da varie mappe di lettura. Parliamo di mappe perché il malessere e il benessere sono esperienze da comprendere e da vivere appieno, senza avere la pretesa di possederle; ecco perché il nostro scopo è la cura, mentre la guarigione altro non è che l’effetto del nostro esserci reimmessi nel flusso della vita.

La mappa per la lettura delle malattie che proponiamo in questo articolo, proviene da un’intuizione esclusivamente Fileoenergetica. Essa individua una diversa (e opposta) direzione del flusso delle energie a seconda che la malattia afferisca al sistema biologico di tipo simpatico o parasimpatico.

Molti oramai conoscono la mappa energetica della Medicina Tradizionale Cinese.

 

La mappa Fileoenergetica

L’intuizione del modello di cura fileoenergetico è che questa mappa ci può aiutare a comprendere le malattie e i conflitti in essa nascosti.

Se la malattia appartiene al sistema simpatico ed è, una malattia dell’Energia dell’Acqua ( ad esempio i calcoli renali), potremo notare che essa è influenzata dall’Energia della Terra, quale fattore mentale, e dall’energia Aria quale fattore emotivo, ma questi elementi sarebbe in conflitto tra loro. Secondo questa mappa, la malattia insorgerebbe per risolvere un conflitto sulla fiducia che, nello specifico può essere sorto a causa di una figura accudente che avrebbe dovuto proteggere (Terra- Idea mentale di una madre protettiva) e che invece ha tradito (Aria-esperienza emotiva di essere stati manipolati per fini personali) allo stesso tempo. La funzione della malattia è, dunque, quello di risolvere il conflitto nell’energia dell’Acqua, dove dovrò imparare a lasciare andare le cose del passato (i calcoli per l’appunto) ed aprirmi ad esperienze del futuro senza dover entrare ogni volta in conflitto in situazioni in cui vorrei potermi fidare di qualcuno senza dovermi proteggere in maniera preventiva.

Prendiamo ora ad esempio una malattia dell’Energia dell’Acqua appartenente al sistema parasimpatico. Essa sarà influenzata dalle energie del Legno (dimensione emotiva) e del Fuoco (dimensione mentale), secondo lo schema che segue:

 

 

Una frattura ossea, malattia dell’elemento Acqua (perché le ossa appartengono a questo elemento), risolverebbe il conflitto tra l’idea mentale di voler essere superiore agli altri o di dover amare per senso di responsabilità (Fuoco) e l’esperienza emotiva di sentirsi profondamente impotenti e rabbiosi per non poter vivere un amore libero ed una vita senza responsabilità schiaccianti (Legno).

La frattura ci costringe infatti a fermarci, a non poter aderire ai propri sensi del dovere o alle proprie manie di grandezza, sino a dover ricostruire le basi (ossa) del nostro esistere.

La mappa di lettura Fileoenergetica delle malattie può considerarsi, pertanto, un valido strumento a disposizione del Counselor Fileoenergetico in quanto gli permette di supportare il proprio cliente nel diventare consapevole e cosciente del conflitto in atto dentro di lui, delle energie che gli si muovono dentro e dell’esperienza di malattia che sta attraversando la sua vita nel qui e ora.

Dagli appunti di “Sorgente” – Laboratorio di analisi Fileoenergetica per la comprensione delle malattie.

Articolo redatto da Debora Marullo, allieva del 2° anno della Scuola di Counseling Fileoenergetico, con il supporto del Dott. Riccardo Ciccolella, formatore e fondatore del modello di cura Fileoenergetica.

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